Piazza Silvagni

Piazza Silvagni durante la ricorrente Notte delle Streghe

Durante il XVI secolo, in seguito ad un nutrito flusso migratorio proveniente dai centri circonvicini e costieri, andarono formandosi, lungo la direttrice principale del castello, due borghi che si estendevano subito oltre le due torri di accesso. Il Borgo S. Antonio che prese nome dalla chiesa omonima detta anche dei Padri Celestini e menzionata già nel Quattrocento, ed il Borgo della Scuola (oggi piazza Silvagni) la cui forma nel Settecento è già delineata attorno ad una piazza di mercato delimitata da un lato dalla torre di ingresso al castello e, dal lato opposto, dalla chiesa di Santa Maria fuori le mura, detta “della scuola” ed indicata dal popolo come chiesa di Santa Lucia. La piazza, da sempre punto di incontro, luogo di mercato e scambi economici, presenta notevoli punti di interesse tra i quali una ex pescheria ed il tracciato dell’antico fossato a difesa del castello, scoperto solo in occasione della recente ristrutturazione che ha messo in risalto le peculiarità architettoniche, storiche e sociali della piazza evidenziandone i segni lasciati nelle diverse epoche.

Nel 1786 su lascito testamentario del marignanese Giulio Antonio Silvagni l’Amministrazione inizia i lavori, costati “circa 3000 scudi”, di ricostruzione della piazza.

Vieduta dall’alto di Piazza Silvagni (appena terminato l’attuale restauro)