Turismo, Storia e Cultura


Siamo in uno dei cuori economici della Signoria dei Malatesta, in quell’antico insediamento conosciuto come il “Granaio dei Malatesta”. La cittadina è situata al centro della Valconca, a pochi chilometri dalla costa. La storia ci narra di un remoto fundus Mariniani di origine romana identificabile nella località di Castelvecchio: la vicina abbazia di San Gregorio a Morciano di Romagna, la chiesa di S.Maria in Marignano del 1602 e la chiesa di San Giovanni Battista sono altri insediamenti sorti intorno al Mille nella stessa zona e fanno capo alla pieve di Conca dedicata a San Giorgio e al castello di Conca.

Intorno al XIII secolo alcuni monaci ravennati, che qui avevano dei possedimenti, bonificarono i territori compresi tra le terre dei fiumi Ventena, Conca e Tavollo; ciò determinò lo spostamento a valle degli insediamenti umani come Castevecchio, centro di rinascita agricola, nonchè nucleo commerciale del nuovo abitato di San Giovanni.

Le fortificazioni e la struttura urbanistica dell’attuale paese dimostrano l’importanza che aveva il borgo nel Trecento e nel Quattrocento. Ancora oggi per le vie del borgo sono presenti circa 300 fosse granarie ipogee realizzate in modo specifico per la conservazioni di grandi quantità di cereali. Sigismondo tenne in grande considerazione San Giovanni e tra il 1438 e il 1442 provvide a realizzare importanti lavori; opere di cui restano tracce nella cinta muraria e nella Torre che sovrasta la bella porta di ingresso alla principale Via di Mezzo. L’impianto difensivo nella sua completezza prevedeva una cinta muraria guarnita da sei torrioni e circondata da un fossato con due ponti levatoi muniti di torri.

E’ assai probabile, e studi in tal senso sono in corso, che questi lavori siano attribuibili a Filippo Brunelleschi, chiamato proprio da Sigismondo a dirigere le opere. La cinta muraria in laterizio, oggi restaurata, è in gran parte riconoscibile e restano diversi edifici con tracce di merlature antiche ed è ben distinguibile un tratto del fossato.

La porta di ingresso con arco a sesto acuto, sormontato da una torre, conserva ancora tracce dei beccatelli e dei fori delle catene del ponte levatoio. Sulla via di Mezzo si affacciano diversi palazzi settecenteschi e ottocenteschi sorti su precedenti edifici medievali e la chiesa di San Pietro, di origine trecentesca ma con opere settecentesche, frutto della sua riedificazione. All’interno del paese meritano una visita, oltre a tutte le piccole stradine che si innestano sulla via principale, la chiesa di S.Lucia affacciata sulla piazza Silvagni, il piccolo Teatro Massari e, fuori dal paese, la chiesa di Santa Maria in Pietrafitta che conserva una pietra con segni e decorazioni riconducibili al IX secolo.

Avvenimenti di particolare interesse a San Giovanni in Marignano sono l’antica Fiera di Santa Lucia e la Notte delle Streghe, che si svolge intorno al 24 giugno.