Chiesa della Madonna del Monte

La chieseoratorio.tiftta di Santa Maria del Monte fu edificata nel 1699 con il contributo dei fedeli, sulla collina che sovrasta il centro di San Giovanni, dove sorgeva la Cella di Castelvecchio, della qule gli ultimi documenti risalgono al Quattrocento.

E’ importante ricordare che fino agli inizi del ‘400 il paese sorgeva sul colle di Castelvecchio, nei pressi della Cella, per poi essere spostato nella sua attuale posizione.

Del vecchio edificio, di cui non si conosce l’esatta data di costruzione, rimane solo una piccola cappella contenente la prodigiosa immagine della Madonna del Monte, la cui esistenza è testimoniata anche da quanto riportato sulle lapidi presenti sulla facciata principale dell’attuale chiesa. In particolare quella di destra riporta: “Nel 1668 certo Giambattista di Gregorio Beretta, che spesso visitava questa immagine della Vergine Madre, allora venerata in una piccola cella detta del Monte, vide per ben tre notti apparire l’ombra d’un monaco in cotta e stola (…)”. Importante invece nella seconda lapide la data riportata (1625) a ricordare che la cella ancora esisteva, nonchè per confermare le lunghissime tradizioni del culto verso la miracolosa immagine: “(…) se ne partivano salvi e consolati come si ha da una pia e costante tradizione. Crescendo viè più la devozione a questa sacra immagine, fu ed è sempre nè mai invano invocata dal nostro popolo(…)”.

Fu dal forte sentimento religioso della popolazione che nacque l’esigenza di veder risorgere un edificio religioso degno dell’importanza attribuita al colle di Castelvecchio, ma soprattutto per onorare il culto dell’antichissima immagine della Madonna col Bambino. La sacra immagine è stata maldestramente restaurata, forse dagli stessi monaci, in tempi relativamente recenti. Nonostante ciò, mantiene la sua mistica suggestione e l’estrema originalità del disegno, nel quale il volto della Madonna appare sorprendentemente di carnagione scura.
La chiesa della Madonna del Monte presenta una pianta ad una navata, un portico esterno su tre lati, e uno stile riconducibile al tardo barocco molto povero e semplice, la cui realizzazione è avvenuta, molto probabilmente, con materiali di recupero provenienti dagli edifici circostanti ormai abbandonati. L’attribuzione della costruzione è incerta ma è probabile che vi prese parte più o meno attivamente tutta la popolazione realizzando un edificio quasi spontaneo.
Assieme all’oratorio vero e proprio sorse anche una parte dedicata a piccolo convento. Ciò è verificabile dalle due aperture poste in alto ai lati dell’altare e che un tempo erano chiuse da grate, le quali permettevano una veduta globale della chiesa. E’ ipotizzabile che da tali aperture i monaci in preghiera assistessero senza essere visti alla celebrazione eucaristica.